Il dipinto è uno dei quattro bozzetti eseguiti nel 1709 da Francesco Trevisani per le lunette del vestibolo della cappella battisteriale in S. Pietro Vaticano. Il ciclo fu commissionato da Papa Clemente X Albani al Trevisani dopo la morte del pittore Giovan Battista Galli, e realizzato a mosaico nel 1739. Le quattro piccole tele facevano parte probabilmente della collezione Albani, confluita in seguito ad Urbino. Si ignorano però le circostanze del passaggio a Jesi. Il tema del ciclo è quello della funzione purificatrice dell'acqua sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento. Oltre a "Noè e l'iride dopo il diluvio", gli altri soggetti sono: "Mosè fa sgorgare l'acqua della roccia", "L'apostolo Pietro battezza il centurione Cornelio" e "L'apostolo Filippo battezza l'eunuco della Regine Candace"
Technical info
| Original title | Noè e l'iride dopo il diluvio |
|---|---|
| Type | Opera e oggetto d'arte |
| Collection | Opere del '500, '600, '700 e '800 |
| Cultural context | Ambito bolognese |
| Technique | Olio su tela |
| Measurements | CM 74 X 37 |
| Location | Palazzo Pianetti Civic Museums Floor: First floor - Civic Art Gallery Exhibition area: Dal '700 a metà '800 |